-Wooding: un viaggio nel passato proiettato nel futuro!- Wooding: un viaggio nel passato proiettato nel futuro!
 


torna alle news

Wooding: un viaggio nel passato proiettato nel futuro!


Se vi diciamo abete rosso, cosa vi salta subito alla mente? Se la prima cosa che focalizzate è un albero di Natale, non preoccupatevi, è normale, ma noi siamo qui per abbattere le immagini convenzionali e dare libero spazio (anzi, gusto) alla fantasia. Questo perché, grazie a Wooding, abbiamo potuto fare un viaggio nel passato proiettato nel futuro, immedesimandoci nei nostri antenati quando si recavano a cercare vegetali selvatici per utilizzarli in cucina, sorseggiando inaspettatamente abeti e rovi, stravolgendo la visione comune che si ha di alcune piante.

Quella che un tempo era definita alimurgia, ovvero la scienza che riconosce l’utilità di cibarsi di determinate piante selvatiche, oggi trova spazio nella pratica del foraging, che presuppone l’immergersi nella natura incontaminata alla ricerca di cibi inusuali che solitamente la maggior parte delle persone non considera nemmeno come alimenti. Wooding è un food lab di giovani professionisti img_1764-1entusiasti e pieni di passione che hanno dato una svolta innovativa al concetto di sostenibilità, decidendo di studiare, cercare e catalogare piante spontanee edibili per sperimentare tra i fornelli e gli shaker, con un’attenzione incredibile per l’ecosistema.

Qualche esempio? Niente di più facile:

Il cocktail alla vostra destra parte dalla rivisitazione del Tommy Margaritas, e come vede protagonista un Kombucha di foglie di rovo, Mexcal Vago, polvere di radici selvatiche fermentate e fatte essiccare, uno sciroppo leggero ottenuto cinquanta erbe diverse e foglie di castalda.

Il risultato è qualcosa di sorprendete, pieno e unico: sapore affumicato dal retrogusto di caffè, addolcito dai toni fruttati delle more del thè di rovi. Un drink strettamente legato alla terra che grida viva mexico, sia per il mexcal sia per la polvere utilizza come il sale e il limone nella michelada che conferisce grande sapidità.

img_1775La seconda proposta è invece un soft drink a base di estratto di abete rosso, che eleva alle stelle il concetto di analcolico, troppo spesso snobbato dai alcuni baristi che si limitano ad offrire succhi pronti carichi di zuccheri dalla dubbia provenienza.

Si ottiene estraendo diverse volte sia le foglie sia i rami dell’abete, unendo poi acqua frizzante, gelatina di gazzozzole di cipresso.

Una bevuta facile dal sapore piacevolmente amaro, fresco, citrico e con note balsamiche che fa bene all’organismo, perché l’abete rosso è un alimento molto nutriente e ricco di vitamina C.

Gli obiettivi di Wooding abbracciano perfettamente il tema di questa edizione di Terra Madre: Valeria Margherita, la fondatrice di questa meravigliosa realtà, si è dimostrata una paladina del motto voler bene alla terra: «Oggi è importante parlare di queste pratiche e riscoprirle per tutelare l’ambiente, riabilitarci a vederlo come una risorsa molto più sfaccettata dell’usuale, e per riscoprire l’origine della materia e quel legame indissolubile tra uomo e terra che l’industrializzazione prima e la globalizzazione poi, hanno anestetizzato».

14409042_10153688743342084_297249876_nL’impegno di Valeria Margherita e tutta la sua squadra non è solo organizzazione di ricerca ma anche una possibilità alimentare per le più innovative realtà che operano in Italia oggi. Oltre a degustazioni e gite, sono in grado di offrire consulenze, elaborazione di prodotti, catering, corsi professionali di foraging e corsi di cucina in un’ottica business to business avvalendosi anche di un avvocato interno per garantire sicurezza e legalità per chi decide di intraprende questo tipo di percorso, perché non ci si improvvisa esperti di foraging. Quando c’è passione e amore vero per il proprio lavoro ci si ritrova in mezzo a una dinamicità sorprendente, infatti brevissimo a Milano aprirà il primo Wooding Bar e sarà possibile acqusitare in libreria e online Wild Mixology, il loro primo libro con l’introduzione di Massimo Bottura e le descrizioni surreali e coinvolgenti di Enrico Vignoli.

Se vi siete persi la magia di Drink wild, feel wooding, non disperate: piuttosto scoprite gli altri appuntamenti di Mixology in programma a Terra Madre Salone del Gusto, c’è ancora qualche posto disponibile!

 

Noemi Reina


Un evento di
 Città di Torino
 Slow Food
 Regione Piemonte
In collaborazione con
Mipaaf
Con il contributo di
 
Official Partner
 
 
 
 
 
 
 
Sostengono Fondazione Terra Madre e Slow Food
 
 
 
Con il sostegno di
 
 
 

Terra Madre Salone del Gusto
Slow Food Promozione P.Iva 02220020040
© Terra Madre Salone del Gusto 2016 - All rights reserved