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Cinema per la mente a Terra Madre Salone del Gusto


L’attivismo può esprimersi in vari modi, senza essere necessariamente una vera e propria manifestazione in piazza. A questo proposito, Terra Madre Salone del Gusto racconta le esperienze di persone che vogliono bene alla terra con forme di attivismo particolari e uniche, dal cinema all’arte contemporanea, dal guerrilla gardening ai viaggi esistenziali, attraverso immagini della Terra affascinanti e d’impatto.

Cominciamo dalle tre le proiezioni promosse dalla Regione Lombardia al Museo Nazionale del Cinema all’interno della Mole Antonelliana, che comprendono anche una degustazione di formaggi e salumi lombardi, innaffiati da grandi vini di diverse zone della regione. Non perdete l’occasione, compresa nel prezzo, di godere del panorama del capoluogo sabaudo salendo sull’ascensore panoramico.

Giovedì 22 scopriamo la vita dell’ultimo pastore nomade rimasto a Milano, con il film L’ultimo pastore di Marco Bonfanti. Il pastore Renato Zucchelli ha un sogno: portare il suo gregge nel centro della città per incontrare i bambini che non hanno mai visto una pecora, raccontando loro il suo sogno di libertà. Il film ha fatto molto parlare di sé ancora prima della sua uscita: il primo ottobre del 2011 molti dei principali giornali e telegiornali nazionali e internazionali hanno dato la notizia dell’invasione di Piazza del Duomo a Milano da parte di un gregge di 700 pecore. Curiosi di scoprire la sua storia?

ron_finley-87_copy_copyRon Finley, artista, designer e guerilla gardener, è il protagonista della proiezione di venerdì 23. Cresciuto nella parte meridionale di Los Angeles, oggi è impegnato nell’educazione delle comunità sull’alimentazione attraverso gli orti urbani. Il suo progetto è stato trasformato in un documentario Can you Dig This? da John Legend.
«Quando porti la bellezza in un posto che non ne ha, crei un momento di svolta!» afferma Finley, che è conosciuto soprattutto come il giardiniere guerrigliero. Frustrato dalla mancanza di cibo fresco e biologico nella sua comunità, Finley inavvertitamente ha avviato una rivoluzione quando ha trasformato il viale di fronte a casa sua in un orto. Quando la città lo ha denunciato per le sue coltivazioni, Finley ha iniziato una battaglia burocratica, tra raccolte di firme e un intenso lavoro con i funzionari locali, finché le ormai obsolete ordinanze comunali sono state abolite. Grazie a un diffuso sostegno, ha iniziato a concentrare le sue energie sul Ron Finley Project, avviando una vera e propria rivoluzione degli orti in tutto il mondo. L’attivismo di Finley insegna che piantare un piccolo seme può cambiare il mondo. Per stuzzicare la vostra fantasia, ecco il trailer: https://vimeo.com/129924807.

Ron Finley partecipa anche alla Conferenza La rivoluzione degli orti, insieme ai vicepresidenti di Slow Food International Alice Waters e Edward Mukiibi.

Si chiude domenica 25, quando il regista Giancarlo Rolandi presenta il suo documentario Così mangiavano. Spezzoni di film, repertorio, citazioni recitate da attori che interpretano personaggi del cinema italiano, libri, immagini, compongono un viaggio nel gusto del cinema italiano per raccontare il nostro rapporto con il cibo, argomento principe di discussione a tavola e non solo.

 

Spostiamoci al Cinema Massimo per la proiezione speciale di lunedì 26 presso alle ore 20.15 (biglietti a 7.50 euro): è l’anteprima del film Domani, un emozionante e stimolante viaggio intorno al mondo alla ricerca di soluzioni efficaci per migliorare il futuro su questo pianeta. Partendo dagli esperimenti più riusciti nei campi dell’agricoltura, energia, architettura, economia e istruzione, i registi Cyril Dion e Mélanie Laurent immaginano un nuovo futuro per noi e per i nostri figli. Risultato: una sorprendente, contagiosa e ottimista spinta al cambiamento, a partire già da Domani. Nel corso di un viaggio che attraversa Europa (Germania, Francia, Svezia, Inghilterra, Svizzera e Finlandia), Stati Uniti (Detroit, San Francisco, Oakland e New York), India e Rèunion, Dion e Laurent scoprono, un po’ alla volta, nuovi modelli per sviluppare l’agricoltura, le risorse energetiche, l’urbanistica, la scuola e la democrazia del futuro, e insieme consentire agli esseri umani di condurre vite più felici.

 

amarkanwar_promo1Amar Kanwar è un’artista e un regista di Nuova Delhi che ha documentato l’impatto del land grabbing in India attraverso il progetto multimediale The Sovereign Forest. Parte del progetto, rappresentata dal film The Scene of Crime, sarà proiettata al Castello di Rivoli venerdì 23 in un evento speciale che vedrà l’artista ospite insieme a Carolyn Christov-Bagarkiev, direttrice del Museo del Castello e allo chef Davide Scabin, del quale si assaggiano alcuni piatti dopo la proiezione del film (L’arte contemporanea e le sue forme: Amar Kanwar, Carolyn Christov-Bakargiev e Davide Scabin). Kanwar mette in evidenza il danno apportato dalle multinazionali che acquistano terreni, un tempo beni comuni, causando la perdita della biodiversità del territorio. Per contribuire a mitigare questa perdita, Amar ha parlato con un insegnante e agricoltore locale, Natbar Sarangi, che conserva una raccolta di semi di riso di oltre 270 diverse varietà autoctone, custodendo per ognuna la funzione e lo scopo specifico. Mettendo questa biodiversità sullo schermo e creando quindi un notevole impatto visivo su ciò che accade quando il suolo è convertito in monocolture, Kanwar intende contribuire alla “conservazione di un sistema di conoscenza” che è stato costruito in centinaia di anni e che potrebbe scomparire in brevissimo tempo. Questo, ha dichiarato l’artista, è un crimine. E la sua arte è un tentativo di fornire prove di questo crimine. Durante Terra Madre Salone del Gusto, Kanwar partecipa anche alla Conferenza Il rapporto con la terra attraverso l’arte contemporanea, che racconta come l’arte può trasmettere un messaggio di responsabilità.

 

yann-arthus-bertrandConcludiamo la rassegna cinematografica con il regista, fotografo giornalista e attivista ambientale francese Yann Arthus-Bertrand. Ha diretto documentari acclamati a livello internazionale, tra cui Home e Human, e durante la Conferenza Il pianeta Terra visto dal cielo e attraverso i volti dell’umanità, ci racconta il suo viaggio artistico ed esistenziale, mostrando alcune delle sue opere più belle L’attivismo di Bertrand è andato al di là del cinema, quando ha fondato l’organizzazione ambientale internazionale GoodPlanet Foundation per portare avanti progetti che compensano le emissioni di gas a effetto serra e diffondere la consapevolezza sui cambiamenti climatici. Ha creato un’agenzia specializzata in fotografia aerea e, per oltre 30 anni, ha testimoniato l’impatto dell’uomo sulla natura filmandolo dal cielo. La sua determinazione sulle questioni ambientali ha fatto sì che ottenesse, direttamente dall’ex presidente francese Nicolas Sarkozy, il titolo di Cavaliere della Legion d’Onore e di Ufficiale dell’Ordine Nazionale del Merito.

Cinefili siete pronti? Terra Madre Salone del Gusto vi aspetta!

 

La prevendita è chiusa: i biglietti ancora disponibili per le conferenze saranno disponibili presso il Teatro Carignano dal 22 al 26 settembre.

 

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