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Essenziale e provocatoria, la cucina Del Cambio apre le porte agli under 35


12_09_essenziale-e-provocatoria-la-cucina-del-cambio-apre-le-porte-agli-under-35Il ristorante Del Cambio di Torino è un luogo che tutti dovrebbero provare almeno una volta nella vita. Cenare in una delle splendide sale di questo storico luogo – qui mangiava Camillo Benso conte di Cavour – e poter ammirare dalle finestre una delle piazze più belle della città sono alcune tra le esperienze più intense che Torino sia in grado di offrire. Se poi in tavola arrivano i piatti di Matteo Baronetto la magia è completa.

Da due anni e mezzo la cucina è affidata al giovane chef di origine torinese cresciuto al fianco di Carlo Cracco sin dai tempi di Piobesi d’Alba e ora sicuro capitano di una brigata di rara bravura che oltre al ristorante coordina i lavori della Farmacia – una caffetteria-bar dove fare colazione, prendere un aperitivo o concedersi un piatto veloce – e del Bar Cavour, american bar che unisce a una validissima proposta di cocktail qualche piatto anche di impronta etnica.

Per permettere anche ai più giovani di godere di una serata al Cambio, Matteo Baronetto ha pensato a una cena dedicata agli under 35 che si svolgerà martedì 20 settembre, una cena che vuole essere anche un’anteprima di Terra Madre Salone del Gusto. Un bel modo per aprire l’evento. I 40 fortunati che proveranno il menù da 7 portate pensato per la serata (vini compresi, 75 euro) potranno sedersi nella suggestiva sala risorgimentale, completamente riservata a questo evento.

Baronetto vuole mostrare, anche con questa iniziativa, che il Cambio è davvero un posto nuovo. Un luogo più aperto e più libero di quanto non fosse un tempo. L’arrivo di questo cuoco nelle cucine di questo monumento cittadino ha rappresentato e continua a rappresentare una vera e propria rivoluzione. La cucina di Baronetto è fortemente identitaria, contemporaneamente essenziale e provocatoria, erede della scuola marchesiana (Baronetto è uno dei tanti cuochi passati dalle cucine del maestro) fatta di pochi 12_09_essenziale-e-provocatoria-la-cucina-del-cambio-apre-le-porte-agli-under-351ingredienti messi uno accanto all’altro con misura e coraggio. I suoi piatti sorprendono il palato grazie ad accostamenti, soluzioni e colpi d’intuito in grado di farci riscoprire anche uno dei piatti più rassicuranti del repertorio nazional-popolare come la lasagna, che viene ripensata sostituendo alla pasta fresca le foglie della lattuga di mare. Il suo lavoro è condotto sempre con misura anche quando l’accostamento si fa più ardito come per la lattuga (di terra stavolta) servita con alghe, sesamo, peperone, amarene e colatura di alici. E la maniacale attenzione dello chef per i dettagli si coglie anche nel modo di costruire la sequenza del menù degustazione, pensato così che la bocca possa riposare con piatti più accoglienti, grassi e dolci dopo essere stata sollecitata da acidità e note intense. Baronetto è un cuoco colto e intelligente, interessato a far stare bene il proprio ospite e chi si siederà tra gli stucchi e i velluti del Cambio lo capirà al volo.

Qui le prenotazioni e qui il menu della serata.

 

Eugenio Signoroni
e.signoroni@slowfood.it

 

Foto: www.piattoforte.tiscali.it


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