-Famiglie e supereroi contro gli sprechi- Famiglie e supereroi contro gli sprechi
 


torna alle news

Famiglie e supereroi contro gli sprechi


Quando la terra è in difficoltà, in mano ai cattivi di turno o in preda a qualche calamità naturale, a chi ci si può rivolgere? A un supereroe, ovviamente! E noi ne abbiamo ben due: stiamo parlando di Lisa Casali e Franco Aliberti, che a Terra Madre Salone del Gusto, durante l’attività per famiglie Supereroi per salvare il pianeta, guidano grandi e piccini alla scoperta di tutti i trucchi per ridurre il nostro impatto ambientale in cucina.

lisa-5«Con il succo dei superpoteri, fatto con barbabietole, carote, sedano e zenzero ci trasformiamo in supereroi e ci prepariamo a usare il 100% della frutta e della verdura che abbiamo sul tavolo: valorizzeremo tutto al meglio!» ci anticipa Lisa Casali, scienziata ambientale, scrittrice e testimonial WWF ed MSC per l’alimentazione e la pesca sostenibile. Utilizzare tutto (ma veramente tutto!) di frutta e verdura per Lisa è una missione di vita: ne ha fatto prima un blog seguitissimo (Ecocucina.org), poi quattro libri e svariate collaborazioni con siti e riviste di settore. «Oggi si butta via il cibo senza fare troppa attenzione perché le tecniche tradizionali ti insegnano così: la maggior parte dei ricettari spiega solo come cucinare le parti nobili del cibo e il resto non viene considerato. Le statistiche dicono che un terzo del cibo prodotto viene sprecato ma in realtà è molto di più perché quei numeri considerano commestibile solo il 50% di frutta e verdura, mentre tutto si può mangiare!».

Lisa ha unito due passioni: da un lato i suoi studi e il lavoro in campo ambientale, dall’altro la sua bravura in cucina. Due aspetti che l’hanno portata a condividere con noi numerose ricette con gambi di carciofo, acqua di cottura dei legumi e bucce di zucca, per dirne solo alcune. «Tutto quello che faccio con il cibo ha l’ottica di ridurre l’impatto ambientale e di non sprecare: in una parola ottimizzare. Non usare un modo standard di cucinare ma cercare sempre un’alternativa: la cottura a bassa temperatura (che si può fare mettendo il cibo in lavastoviglie in barattoli a tenuta ermetica) ne è un esempio». Le basse temperature sono perfette per esempio per la carne, la cui produzione ha già di per sé un elevato impatto ambientale: per mangiarla senza sensi di colpa verso l’ambiente possiamo cucinarla in lavastoviglie invece di fare il classico il filetto, che fa molta acqua e si porta via buona parte dei nutrienti. E il risultato è ottimo anche al palato!

«Quello che faccio tutti i giorni è prima di tutto il mio modo di mangiare, cucinare e vivere: io penso che se sei consapevole dell’impatto ambientale di una produzione alimentare non lo puoi ignorare! Almeno io non riesco a farlo… ma non voglio che questo debba significare per forza privarmi di qualcosa che mi piace».

Le regole d’oro per una cucina senza sprechi? «Bisogna pianificare, farsi domande e andare controcorrente per avere davvero consapevolezza di cosa si acquista e si mangia. Tutte le volte che cuciniamo dobbiamo chiederci se le foglie di sedano che stiamo buttando via possano essere il piatto di domani: per esempio essiccate e polverizzate diventano un ottimo condimento. Morale della favola: diversificare l’utilizzo degli ingredienti!». E per quanto riguarda l’attrezzatura base, in una cucina senza sprechi non può mancare «l’essiccatore, purtroppo non molto diffuso, ma molto utile per la conservazione dal momento che allunga sensibilmente la vita dei cibi».

franco-alibertiAltro strumento fondamentale è la centrifuga, usata a Supereroi per salvare il pianeta per estrarre polpa di frutta e verdura, che diventa un’ottima farcitura per la pizza. «La nostra attività ha tante chiavi di lettura, i bambini si divertono imparando mentre gli adulti colgono anche il significato più profondo di combattere lo spreco. E poi è bello lavorare con Franco, che è molto giocoso e coinvolgente». Nato pasticcere e diventato chef, per Franco Aliberti «è importante comunicare il valore dei prodotti della terra, del riunirsi in famiglia e cucinare insieme, magari recuperando quello che gli altri non vedono come ingrediente». E bisogna insegnarlo ai più piccoli perché «lavorare con i bambini ti sorprende sempre. Questa generazione è completamente diversa dalle precedenti ma bisogna continuare a dare loro valori basilari: riconoscere il profumo del rosmarino è importante anche per i nativi digitali».

Grandi e piccini dai cinque anni in su sono i benvenuti: prenotate subito i vostri posti!

 

Francesca Monticone
f.monticone@slowfood.it


Un evento di
 Città di Torino
 Slow Food
 Regione Piemonte
In collaborazione con
Mipaaf
Con il contributo di
 
Official Partner
 
 
 
 
 
 
 
Sostengono Fondazione Terra Madre e Slow Food
 
 
 
Con il sostegno di
 
 
 

Terra Madre Salone del Gusto
Slow Food Promozione P.Iva 02220020040
© Terra Madre Salone del Gusto 2016 - All rights reserved