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Le Regioni italiane a Terra Madre Salone del Gusto


Curiosi di sapere le storie e i produttori virtuosi delle regioni italiane? Allora scoprite quello che hanno in serbo per voi durante Terra Madre Salone del Gusto.

Massimo Bernacchini, vice presidente Slow Food Toscana, esprime la propria soddisfazione per la bella e ricca presenza toscana alla manifestazione: «è un appuntamento importante per fare una sintesi di quello che si è fatto nei due anni precedenti e di quello che si farà nei successivi. Abbiamo raccolto l’appello della Regione Toscana a partecipare insieme con una azione specifica e riteniamo che sia un palcoscenico di livello per raccontare cosa è stato fatto nel comparto agricolo e agroalimentare: voglio ricordare che la Toscana è stata una delle prime regioni a fare una legge sulla tutela e salvaguardia della biodiversità, nostro asse portante da molti anni. Anche i partner che partecipano insieme a noi come CoSvig, Consorzio per lo Sviluppo delle Aree Geotermiche, Montecatini Terme e la Valdinievole: da Leonardo a Pinocchio, il Distretto rurale di economia socio-solidale del Valdarno di Sopra e le Valli Aretine sono qui per far conoscere i loro meravigliosi territori e le eccellenze che il pubblico potrà assaggiare nel corso di laboratori e degustazioni allo stand Slow Food Toscana in piazza Castello durante tutti i cinque giorni dell’evento».  Gli appuntamenti sono davvero tanti, e qui potrete decidere quando andare a trovare i toscani in Piazza Castello.

Anche dalla Calabria messaggi positivi e voglia di riscattarsi dagli stereotipi facendo emergere una regione poco conosciuta. Il Presidente di Slow Food Calabria Nicola Fiorita dichiara che il filo conduttore che caratterizza la presenza della regione è quello di dare continuità all’impegno dell’edizione precedente, ovvero «offrire un programma che esalti la tutela del territorio. Vogliamo definire la Calabria non cosa nostra ma casa nostra, quindi qualcosa che va curato con amore e costanza, dove accogliere e ospitare le persone con tanta attenzione alle biodiversità e alla legalità. Vogliamo sfruttare al meglio questi giorni di Terra Madre anche per stringere relazioni con altri territori e prodotti: un esempio è Il morzello catanzarese unito al lampredotto toscano, o la degustazione di fighi che corre tra Calabria, Marche e Puglia» .

L’obiettivo del programma Profondo Food è quello di valorizzare la tradizione strettamente legata alla tutela dei territori, mettendo l’attenzione su prodotti che come il Presidio dell’Uva Zibibbo di Pizzo Calabro, permettono di riqualificare terreni che molto spesso sarebbero se no abbandonati.

Giornate dedicate al meglio che il mercato calabrese ci può offrire: sabato avete la possibilità di assaggiare la caratteristica stroncatura e di degustare il torrone di Bagnara, oppure scoprire i passiti di Calabria, affidati al racconto di Giancarlo Gariglio e Giancarlo Rafele, mentre Antonio D’Orrico, Luciano Pignataro discutono alle 20 di territorio, identità e cucina partendo dal libro di Valentina Oliveri “Calabria in cucina. The Flavours of Calabria”.
Domenica 25 si parte da un aperitivo davvero particolare al cedro e peperoncino accompagnati dalla musica di Sasà Calabrese che rende omaggio a Gianmaria Testa. Qui potrete consultare il loro programma completo.

Dalla stand della Sicilia, Saro Gugliotta esprime tutta la volontà di utilizzare la gastronomia come pista di rilancio turistica. «Questo è il tema che tratteremo in tutte le giornate di Terra Madre Salone del Gusto. Vogliamo porre l’attenzione unendo biodiversità alimentare e umana, oltre che dare un indirizzo ben preciso al turismo mostrando la vera identità della Sicilia».

Un programma ricchissimo di appuntamenti in collaborazione con l’Assessorato al Turismo per mettere in risalto le possibili sfaccettature del turismo sostenibile in Sicilia. Una volontà che si concretizza in Sicilia Slow, una guida che racchiude ben trenta itinerari che fondono insieme beni paesaggistici, architettonici ed enogastronomici.

Ogni giorno sarà possibile partecipare a ben sei laboratori, per un totale di ventiquattro appuntamenti, alcuni dedicati al turismo (come la presentazione di sabato alle 18:30 di Casal di Noto, del progetto pilota Ospitalità Culturale, dove si sta sviluppando un polo con una scuola di cucina, un museo del vino e un hotel a quattro stelle riqualificando un casale abbandonato del 1700), alcuni incentrati sui quasi cinquanta Presìdi dell’isola e altri ancora sui temi fondamentali per Slow Food Sicilia, come la tutela dei grani antichi.

Non mancano neanche le attività legate al sociale, come la presentazione del progetto Norah della cooperativa sociale Al Kharub di Agrigento che si occupa di organizzare corsi di cucina per le donne rifugiate richiedenti asilo.

Domenica alle 18:30 sarà possibile assaggiare i frutti dello scambio gastronomico interculturale che vede fondersi i Presìdi siciliani con l’approccio alla cucina olandese: all’interno della cucina dello stand tre chef esalteranno le materie prime targate Trinacria per poi esportarle e riproporle a casa, facendo così conoscere davvero il Made in Italy siculo oltralpe, cosa che da anni fanno gli chef siciliani del circuito Le Soste di Ulisse, presenti anche quest’anno nello stand dell’isola.

Per genitori e bambini, appuntamento domenica alle 17:30 per il laboratorio che propone una merenda buona, pulita e giusta.

E se Toscana, Calabria e Sicilia non vi bastassero, ecco i programmi di  PIEMONTE, CAMPANIA, MARCHE


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