-Le Comunità indigene a Terra Madre Salone del Gusto: Ska e la rivoluzione in cucina- Ska e la rivoluzione in cucina: dal Lesotho a Torino!
 


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Le Comunità indigene a Terra Madre Salone del Gusto: Ska e la rivoluzione in cucina


Ska Mirriam Moteane, di professione cuoca, arriva dal Lesotho, un piccolo stato nel cuore del Sudafrica.
Nonostante la sua giovane età, 36 anni, ha alle spalle una brillante carriera e un consistente bagaglio di esperienze lavorative e umane: è un vulcano di idee e riesce a conciliare con intelligenza la sua idea di politica alimentare con il suo lavoro di cuoca e imprenditrice.

Lesotho_Ska_Mirriam«Sono nata in Lesotho, ma prima dei 30 anni avevo lasciato il mio paese d’origine per il più ricco Sud Africa, e a Cape Town avevo trovato un bellissimo impiego come product developer in un’importante azienda alimentare. Mi assegnarono questo lavoro grazie alle competenze che avevo acquisito studiando e lavorando come chef professionista, e ne ero felice, perché lo studio e l’analisi di prodotti nuovi mi aveva sempre interessata. Mi sembrava che si fosse avverato un sogno, ma poi nel 2009, improvvisamente, mia madre morì; capii che per me era arrivato il momento di ritornare e ritrovare il mio posto a casa mia».

Il Regno del Lesotho è un piccolo stato che conta appena due milioni di abitanti. Il territorio è impervio, in maggioranza costituito da alte montagne, caratteristica che gli vale il soprannome di “Regno nei cieli” e che lo rende diverso dai territori circostanti, con produzioni agricole e tradizioni alimentari particolari.

«Con in mano il mio diploma in arti culinarie e alle spalle un po’ di esperienza professionale decisi di avviare la mia azienda, la Ska’s Kitchen Consultancy, che offre consulenza a operatori del settore alimentare e turistico in Lesotho. Fu iniziando questo nuovo lavoro che mi resi conto che c’era un vuoto di consapevolezza rispetto al nostro sistema alimentare. Questo mi portò a condurre alcune ricerche sugli ingredienti e le tecniche di cucina locale. Fu una ricerca fruttuosa, tanto che ne nacque un libro di raccolta di ricette tipiche che, devo dire, riscosse un discreto successo».

Incoraggiati dall’interesse che il suo libro aveva suscitato, Ska e alcuni amici decisero di fondare l’associazione Flava of Africa, che ha come scopo quello di promuovere la conoscenza della cucina tradizionale e di promuovere un’alimentazione sana, ma soprattutto l’obiettivo di far riscoprire al pubblico l’importanza del rapporto con la terra, promuovendo progetti di orticoltura nelle scuole e di supporto gli agricoltori locali.

«Gli eventi e le iniziative dell’associazione cominciavano a essere conosciuti in tutto lo stato e nelle regioni vicine, e un giorno un commentatore postò sulla mia pagina Facebook un link al sito internet di Slow Food. Si era aperto un mondo: mi misi a leggere e capii subito che condividevamo una filosofia comune. Grazie alle mie ricerche, alle iniziative di Flava of Africa, e alla mia partecipazione all’ultimo Salone del Gusto e Terra Madre, ho capito appieno come il compito degli chef e dei cuochi sia anche quello di supportare i piccoli produttori locali che costudiscono la terra e i suoi frutti, senza i quali il nostro lavoro non sarebbe possibile. Il legame tra chi coltiva la materia prima e chi la trasforma non può spezzarsi, o si rischia di perdere un patrimonio di conoscenza che non sarà possibile recuperare».

Lesotho2La passione per una cucina che sia rispettosa del territorio e delle persone che lo abitano porta Ska ad applicare questa filosofia ai nuovi progetti che segue nel suo lavoro, passo dopo passo, come nel caso della Motherland Guest House, un impianto turistico d’eccellenza della zona che, grazie alla sua consulenza, ora acquista le materie prime e gli ingredienti dai produttori locali adattando il menù alla stagionalità della loro offerta.

«La decisione di lasciare tutto per tornare a casa e ricominciare è stata la migliore della mia vita. Il mio lavoro, le iniziative che portiamo avanti e l’impegno con le comunità locali mi hanno dato la possibilità di conoscere persone e situazioni straordinarie. Capisco bene i problemi che gli agricoltori si trovano a dover fronteggiare ogni giorno, e sono convinta che sia arrivato il momento di vedere nascere una nuova cooperazione tra governi e settore privato per assicurarsi che i piccoli agricoltori locali possano sopravvivere. Non mi riferisco ad agevolazioni economiche e a sussidi, ma a un serio lavoro di educazione e sensibilizzazione delle persone circa l’importanza di utilizzare ingredienti freschi e prodotti localmente».

Ska Mirriam Moteane ha partecipato lo scorso ottobre a Terra Madre Giovani. Rappresentante della tribù Mosotho, del Lesotho, sarà presente anche a Terra Madre Salone del Gusto 2016. Durante la prossima edizione dell’evento le popolazioni indigene saranno rappresentate nelle CONFERENZE, nei FORUM DI TERRA MADRE e, con un programma specifico di eventi aperti al pubblico e di incontri dedicati ai lavori di rete, nello spazio Indigenous Terra Madre, nel Parco del Valentino.


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