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Terra Madre Salone del Gusto: un programma d’Egitto!


Uno dei molti elementi che caratterizzeranno l’edizione 2016 di Terra Madre Salone del Gusto è la collaborazione con i musei torinesi, che si è concretizzata nell’organizzazione di conferenze, mostre, eventi speciali, oltre che in vantaggi per i soci Slow Food.

aaa_galleria-del-belvedere-1Recentemente rinnovato, il Museo Egizio di Torino è uno dei più importanti al mondo per la propria collezione di reperti artistici e culturali dell’antico Egitto. E dal dialogo col Museo sono scaturite proposte diverse, che vi consentiranno di intraprendere un viaggio dall’antichità fino ai giorni nostri, analizzando il modello alimentare degli antichi Egizi e quello degli egiziani di oggi.

Partiamo dall’ultimo appuntamento, segnalandovi la conferenza Cibo e agricoltura in Egitto, ieri e oggi, che vedrà un interessante dialogo fra Christian Greco, direttore del Museo e Malak Said Ahmed Rouchdy, ricercatrice e docente della American University del Cairo. Ai due relatori il compito di portarci in un affascinante viaggio che inizia analizzando una delle culture più antiche del mondo, nata intorno al Nilo e nelle oasi e basata su cereali, vite, legumi e ortaggi e su alcuni prodotti simbolo come il pane, la birra e il papiro, e termina sulle tavole egiziane di oggi, dove sempre più spesso i prodotti di importazione prendono il posto dei cibi locali. La conferenza darà modo di interrogarsi sul ruolo dell’agricoltura e del cibo in uno dei paesi più antichi e popolosi d’Africa, segnato dalle recenti rivolte del pane.

Un aspetto particolare dell’agricoltura egiziana lo si potrà scoprire nel cortile del Museo, visitando la mostra fotografica Dall’assenzio del Sinai al pane farasheeh – L’Arca del Gusto in Egitto. Realizzata grazie al fondamentale apporto della rete egiziana di Terra Madre, attraverso gli scatti di Ahmed Elabd – Ma7sool Production – la mostra dà modo di scoprire la straordinaria varietà dei prodotti egiziani, dalle erbe selvatiche delle tribù del Sinai (usate in cucina e anche per le loro proprietà terapeutiche) al riso delle oasi, dalle antiche varietà di datteri di Siwa ai pani cotti in forni millenari.

egizioScoprirete ad esempio l’abak (Mentha longifolia subsp. typhoides), una menta selvatica originaria dell’Africa nordorientale, dalle lunghe spine e piccoli fiorellini azzurri, che cresce in prossimità delle riserve idriche più abbondanti ed è un affidabile indicatore della presenza di acqua. La popolazione locale la usa per preparare un tè fragrante e profumato o infusi utili a calmare i dolori di stomaco e a favorire la digestione. Oppure la salvia di Gerusalemme (Phlomis aurea), pianta endemica del Sinai, a rischio di estinzione per l’eccessiva raccolta e il cambiamento climatico. Gli steli e le foglie sono coperti di una spessa lanuggine; le foglie dal colore verde argentato sono profumate, mentre i fiori attirano api, farfalle e uccelli con il loro brillante color giallo. È usata per preparare tisane, utili per il mal di gola, il mal di stomaco, problemi di digestione, per favorire la perdita di peso e combattere i crampi.

All’inaugurazione della mostra, il 22 settembre, seguirà alle 18 una tavola rotonda dal titolo Grani, lieviti e farine d’Egitto, un viaggio tra le varietà di provviste e cibarie ritrovati nelle tombe egizie e altri reperti della collezione del Museo Egizio atto a mostrare come pane e altri prodotti alimentari costituissero l’offerta principale per l’anima dei defunti e per le divinità e come il recupero delle antiche tecniche di lievitazione del pane possa introdurre un’alimentazione sostenibile e prevenire intolleranze alimentari causate dalle nuove farine. Anche in questa occasione non mancheremo di dedicare attenzione all’Egitto contemporaneo, tra i pani e le panetterie del Cairo. Alla tavola rotonda prenderanno parte Federico Francesco Ferrero, medico chirurgo nutrizionista, MasterChef Italia, Alessia Fassone, egittologa e curatrice del Museo Egizio e Mariam Adel Taher, delegata Slow Food Egitto.

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Il Museo Egizio propone anche visite speciali per il pubblico di lingua italiana, su prenotazione (info tel. 011 4406903). Sabato 24 e domenica 25 alle 10:10 il museo ha pensato ai visitatori più piccoli (e non solo), con il percorso Una fame da oltretomba che, attraverso l’osservazione di curiosi oggetti, di alimenti straordinariamente conservati o delle loro raffigurazioni sulle pareti delle tombe, insegnerà a conoscere gli ingredienti più comuni utilizzati dagli antichi Egizi, e i prodotti più pregiati riservati invece alle tavole di faraoni e dèi. L’altro percorso, invece, è più indicato per gli adulti. Dal 22 al 25 settembre, dalle 16:30 si può infatti partecipare alla visita A tavola con gli Egizi, un viaggio tra i preziosi reperti della collezione del Museo per approfondire le conoscenze della cultura materiale nell’Antico Egitto.

Vi aspettiamo, per esplorare insieme oltre 2000 anni di storia!
Il biglietto per la conferenza può essere acquistato online o direttamente alla biglietteria del Teatro Carignano. Prezzo soci 5 euro, non soci 7 euro.

La mostra sui prodotti dell’Arca in Egitto è accessibile gratuitamente giovedì 22, ore 14-18, venerdì 23-domenica 25, ore 9-18:30, lunedì 26, ore 9-14.

La tavola rotonda Grani, lieviti e farine d’Egitto è ad accesso libero fino a esaurimento posti.

I percorsi Una fame da oltretomba e A tavola con gli Egizi hanno un costo di 5 euro escluso il biglietto di accesso al Museo. Il costo del biglietto è di 11 euro per i soci Slow Food, 15 euro per i non soci.

 

Silvia Ceriani
s.ceriani@slowfood.it


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