-La rivoluzione sostenibile di Terra Madre Salone del Gusto- Seminiamo sostenibilità: alla scoperta del progetto SEeD!
 


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La rivoluzione sostenibile di Terra Madre Salone del Gusto


Alcune iniziative messe in atto durante l’evento

Sono 67 le iniziative messe in atto dai Partner del progetto Systemic Event Design per la prossima edizione di Terra Madre Salone del Gusto all’interno di 4 ambiti progettuali: sostenibilità ambientale, fisica e culturale, innovazione sociale e impatto economico sul territorio. Ve ne raccontiamo alcune.

Tracciabilità dei prodotti: sono quasi 4000 i Greenpallet® forniti da Palm e utilizzati per allestire la maggior parte degli spazi espositivi del Parco del Valentino, nelle vie e nelle piazze di Torino. Solo nel 2015 sono stati immessi nel mercato italiano più di 2 milioni di tonnellate di imballaggi in legno, di cui il 64% è stato recuperato e destinato al riciclo. Purtroppo però il sistema legislativo italiano non obbliga la tracciabilità di questo imballaggio terziario e ciò comporta il rischio concreto che i pallet utilizzati per la movimentazione di prodotti chimici e dannosi per la salute vengano utilizzati anche per il trasporto di prodotti agroalimentari. Quelli impiegati nella manifestazione torinese sono realizzati con legno di pioppo certificato PEFC e FSC interamente riciclabile, coltivato e lavorato nella zona del mantovano e trasparenti in termini di tracciabilità. PALM ha infatti realizzato il progetto RFID (acronimo di Radio-Frequency IDentification) che appone su ogni bancale un’etichetta con tag RFID e QR code che permette di conoscere la storia del pallet, risalendo all’origine della materia prima, definendo che cosa ha trasportato, localizzandolo e controllando anche la data di scadenza dei prodotti movimentati. Inoltre il loro riutilizzo è garantito grazie alla partnership con l’azienda Lurisia, che si impegna ad acquistarne una parte alla fine dell’evento.

Spreco di cibo: Secondo la Fao ogni anno in Europa vengono buttate 88 milioni di tonnellate di cibo, all’incirca 120 chilogrammi per persona, con un relativo costo stimato pari a 143 miliardi di euro. Senza considerare che oggi sono circa 795 milioni le persone nel mondo che soffrono la fame e circa una persona su nove non ha abbastanza cibo per condurre una vita sana ed attiva. Attraverso il sostegno del Banco Alimentare del Piemonte, raccogliamo tutte le eccedenze alimentari prodotte durante l’evento presso la mensa degli espositori, oltre all’eventuale invenduto che gli espositori vorranno donare, fornendoli a titolo gratuito ad associazioni ed enti caritativi.

Raccolta differenziata: Durante l’evento i servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti sono forniti dal partner del progetto sistemico Amiat, società del Gruppo Iren, mentre Legambiente forma 250 volontari che aiutano i visitatori a differenziare al meglio nelle oltre 100 isole ecologiche. Con il contributo di tutti, visitatori e operatori, Amiat si pone l’ambizioso obiettivo di superare il 70% di raccolta differenziata nell’ambito della manifestazione. Inoltre per ridurre il numero di rifiuti abbiamo motivato gli espositori e visitatori ad adottare una serie di buone pratiche come l’utilizzo di materiali biodegradabili e compostabili per la fruizione del cibo, quello di imballaggi sostenibili per la protezione e il trasporto degli alimenti e ancora l’utilizzo di cassette o altri componenti in legno certificati FSC. In più, per la prima volta, gli espositori sono seguiti da un gruppo di 30 esperte Sentinelle dei Rifiuti di Eco dalle Città formate apposta per assisterli dal momento dell’allestimento alla fase post evento. La raccolta differenziata, l’adozione di azioni virtuose da parte degli espositori, la riduzione di molti componenti da parte dell’organizzazione, le progettualità sistemiche, hanno permesso al nostro evento di limitare progressivamente il numero di rifiuti prodotti riducendo il totale del 13%, mentre la percentuale di differenziazione è passata dal 16,2% al 59,11% e la purezza del rifiuto ha superato il 90% per tutte le frazioni di raccolta.

Cibo e acqua: Come ormai consuetudine, sono utilizzati materiali biodegradabili e compostabili per la fruizione del cibo. Tali materiali, che sono il Mater-Bi® dell’azienda partner Novamont e la polpa di cellulosa, nascono dalla Terra, ossia da materie prime rinnovabili di origine naturale (l’amido di mais), e lì tornano alla fine del loro ciclo di vita. Attraverso la raccolta differenziata nell’organico e grazie al compostaggio infatti questi materiali vengono trasformati in terriccio fertile o compost da utilizzare nell’agricoltura. Grazie alla collaborazione con Lucart, per tovaglioli e tovagliette usiamo carta 100% riciclata dai cartoni delle bevande in Tetrapack. In questo modo, solo per l’evento, riusciamo a recuperare 65.211 cartoni salvando circa 17 alberi di media dimensione ed evitando 5.3 m3 di rifiuti in discarica. Per limitare inoltre lo spreco di acqua durante l’evento abbiamo progettato una fornitura gratuita e sostenibile attraverso l’utilizzo delle colonnine dell’azienda partner del progetto sistemico Smat. Fondamentale anche la disponibilità di acqua pubblica fruibile attraverso le numerose fontanelle presenti nella città di Torino, i tradizionali toret. In questo modo l’acqua è disponibile per tutti evitando di utilizzare bottiglie in PET.

Evento family friendly: Terra Madre Salone del Gusto 2016 vuole essere un evento family friendly, sostenibile anche dal punto di vista sociale e in grado di accogliere il maggior numero possibile di visitatori, comprese le famiglie con bambini. Grazie alle partnership con Giovani Genitori, la cooperativa Le Soleil e Circowow, abbiamo progettato lo Chalet dei Bambini, uno spazio di circa 800 mq nella storica discoteca torinese del Parco del Valentino, realizzato grazie al contributo di Lurisia Acque Minerali e Gelateria Ottimo. Nell’area sono disponibili il baby parking internazionale, attivo per il primo anno e per la prima volta nella manifestazione che prevede un’area morbida e colorata con servizio di custodia bambini, l’assistenza del personale specializzato, il baby bar e uno spazio di ristorazione per light brunch. L’area ludica Wow propone invece percorsi dedicati a ospitare i bambini o tutta la famiglia. Sempre rivolta alle famiglie con bambini è l’Area Baby Pit Stop, uno spazio realizzato in collaborazione con la Leche League Italia Onlus e il Corso di Laurea in Ostetricia dell’Università di Torino presso la sala adiacente al Salone San Giorgio nel Borgo Medievale del Parco del Valentino, all’interno del quale mamme e papà possono provvedere al cambio pannolino e ad allattare i propri bambini.

Ospitalità: nell’ambito dell’innovazione sociale, il tema dell’ospitalità ha assunto in questa edizione un ruolo ancora più centrale per l’organizzazione dell’evento. I delegati provenienti da 143 Paesi sono circa 7000 e quelli ospitati nelle città di Terra Madre sono intorno ai 1200. A questi si aggiungono i 198 delegati alloggiati nella città di Torino e quelli ospitati grazie a strutture messe a disposizione da due partner: Coldiretti, con 300 posti letto, e Cia, che ne fornisce 200, accogliendoli all’interno di aziende agricole in tutto il Piemonte.

Comunicazione: Terra Madre Salone del Gusto è un evento internazionale e, proprio per garantire la giusta accessibilità fisica e culturale, abbiamo lavorato molto sulla comunicazione. Le Conferenze hanno un servizio di traduzione in 4 lingue (ITA, ENG, FRA, SPA), mentre i 40 forum sono tradotti complessivamente in 8 lingue (ITA, ENG, FRA, SPA, POR, RUS, CIN, JPN). La segnaletica all’interno della manifestazione, tradotta in 2 lingue, quest’anno viene arricchita da una mappa illustrata della città e dell’evento, anch’essa tradotta in italiano e inglese. Per quanto riguarda invece la cartella stampa, tutti i documenti utilizzano il font EasyReading®, un carattere ad alta leggibilità che può aiutare i soggetti con dislessia, e si è ridotto al minimo il consumo di carta redendo disponibili tutti i materiali sul sito web.


Un evento di
 Città di Torino
 Slow Food
 Regione Piemonte
In collaborazione con
Mipaaf
Con il contributo di
 
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Sostengono Fondazione Terra Madre e Slow Food
 
 
 
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